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... Ecco che subito, con la stessa veemenza che ci contraddistinguevaBangladesh allora, ci siamo chiesti: “Perché non accompagnare questi momenti di raduno con iniziative che possono essere d’aiuto a qualcuno meno fortunato di noi? Perché non sfruttare le nostre possibilità, conoscenze ed esperienze per far del bene?” Allora abbiamo deciso di iniziare partecipando ad un progetto di adozione a distanza ...

Chi vi scrive è, ahimè, abituato a viaggiare con in mano il mouse e, solo virtualmente, in rete. Spesso, forse perché proprio virtualmente e senza troppe emozioni, comodo comodo su una sedia, davanti ad un monitor, non avevo mai approfondito alcune situazioni tanto lontane e allo stesso tempo tragiche; situazioni che non dovrebbero per questa lontananza da noi, sia fisica che culturale, passare così inosservate.

L’occasione diversa, che mi ha avvicinato ad un mondo tanto tragicamente differente dal nostro, mi è invece giunta tramite questa nostra iniziativa della raccolta di fondi per la partecipazione ad una adozione, e il conseguente successivo affidamento della cifra di euro 500,00 (necessaria alla adozione di due bimbi) ad un nostro ex compagno di liceo che presta periodicamente, e certo non virtualmente, la sua opera come medico chirurgo alla popolazione del Bangladesh.

Ad oggi la raccolta di fondi da noi avviata è arrivata ad euro 1.490,00 di cui, appunto, euro 500,00 per l’adozione di due bambine bengalesi: Mita e Shima, altri euro 500,00 affidati a “Medici senza Frontiere” perBangladesh il recente disastro del terremoto di Haiti e i rimanenti euro 490,00 per future eventuali iniziative che il nostro gruppo vorrà sostenere.

Le due bambine adottate, Mita e Shima, frequentano la IV elementare e con questa somma abbiamo loro garantito il proseguimento degli studi.

La situazione in cui vive la popolazione bengalese, come è facile certamente immaginare, non è delle più facili: essa vive in uno stato di tremenda povertà. Oltre ad un territorio battuto periodicamente da violenti cicloni e catastrofi naturali e conseguenti lutti e carestie, la scolarizzazione è bassissima e, soprattutto nelle zone periferiche, la popolazione è suddivisa in caste.

Le due bimbe adottate appartengono alla categoria degli “intoccabili”, i cosiddetti “fuori-casta”. Queste persone, secondo la cultura induista, devono rimanere separate dal resto della popolazione perché con la loro “impurità” rischierebbero di contaminare gli altri con la loro sola presenza.

Sia le scelte matrimoniali che professionali sono la conseguenza di questa divisione: ogni casta, e qui si tratta dell’ultima, non deve mischiarsi con un’altra. Le bimbe sono poi in genere destinate, anche soprattutto per l’estrema povertà, a matrimoni precocissimi: a 11 o 12 anni la loro vita è già decisa, senza possibilità di proseguire gli eventuali studi (chi se li può permettere) o intraprendere sbocchi diversi.Bangladesh

L’unica cosa che a parer nostro può forse cambiare questa situazione, a prescindere dalle note calamità naturali, è, oltre agli aiuti materiali, l’istruzione. Essa potrebbe ridurre le differenze e favorire il superamento dell’attuale e millenaria divisione in caste.

L’ignoranza non dà certo spazio a quel necessario lavoro individuale interiore finalizzato alla ricerca di un miglioramento personale e di conseguenza collettivo, e al superamento di quella accettazione passiva delle cose che ora inchioda e ferma tutto.

Qui accanto, alcune foto rappresentano la realtà in cui vivono attualmente Mita e Shima. Sotto vi è inoltre la lettera di ringraziamento del loro maestro.




Bangladesh

Lettere del maestro Lino
 

Aggiornamento del 01/04/2011


Bangladesh Prosegue fra di noi la raccolta fondi per le adozioni e, per quest’anno 2011, abbiamo destinato € 750,00 per aiutare anche un’altra bambina del Bangladesh.
Ora le bimbe sono tre:
 
Shima adottata lo scorso anno e che quest’anno frequenta la terza elementare.
Mita, bimba adottata lo scorso anno, si è trasferita e quindi non usufruisce più del nostro contributo per il proseguimento dei suoi studi. Al suo posto c’è Shefali che quest’anno frequenta la seconda elementare.
La terza bimba è Sukla che frequenta invece la quinta elementare.
 
Ci auguriamo di proseguire ancora con la raccolta fondi che speriamo possa arricchirsi anche da contributi esterni.
Un augurio carissimo alle nostre bimbe che possano proseguire i loro studi e un carissimo saluto anche al loro maestro Lino.

Aggiornamento del 26/03/2013


Bangladesh Saluti delle bimbe

Anche quest'anno come del resto nel 2012, abbiamo destinato la somma di euro 750,00 per le tre bimbe affinchè possano proseguire gli studi.

Aggiornamento del 20/02/2014

Bangladesh Biglietti delle bimbe

(Per ingrandire, click sui bigliettini ...)

Destinata la somma di euro 750,00 per le tre bimbe per il proseguimento dei loro studi nell'anno 2014  . Sopra un collage dei tre bigliettini disegnati dalle bambine. Ancora i nostri carissimi auguri e un saluto al maestro Lino.

Aggiornamento del 19/02/2015

Biglietti delle bimbe


disegni delle bimbe

(Per ingrandire, click sui disegni ...)

Aggiornamento del 01/04/2016

disegni delle bimbe

(Per ingrandire, click sui disegni ...)

Anche quest'anno abbiamo destinato la stessa somma per le bimbe.
Ora c'è Sharmin Khatun al posto di Shefali Das che ha abbandonato gli studi e si è sposata.



La raccolta quote prosegue !


Richiesta istruzioni per il versamento ...

Dott. Roberto Marcolin, nostro ex compagno di classe e medico operatore volontario in Bangladesh, ha fondato con alcuni colleghi una onlus: http://www.anandaonlus.org/

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